LE "NORMALISATIONS VISCERALES® "

Il fisioterapista può facilmente apprendere il concetto dell'osteopatia applicato ai disturbi funzionali viscerali attraverso le "Normalisations viscérales®", tecnica appartenente alla Rééquilibration fonctionnelle - Metodo Solère® che permetterà di agire, in maniera causale, sulle costrizioni meccaniche che sono identificabili nella relazione viscero-parietale, costrizioni in grado di influenzare la funzionalità dei visceri e del comparto lombare.

In 12 giorni di formazione, in stile "full immersion", è possibile apprendere tecnica e metodologia che, come vedremo a breve, permetteranno di applicare le "Normalisations viscérales®" in differenti quadri della medicina specialistica.

Il Metodo analizza le interrelazioni fra il sistema muscolo-scheletrico e il sistema viscerale del complesso toraco-lombo-pelvico, formulando successivamente un trattamento che si avvale di manipolazioni articolari non forzate, di tecniche viscerali basate sul massaggio (succussioni, vibrazioni, “pompages”, massaggio puntiforme inverso), di un esercizio che mira alla decongestione endo-pelvica.

Non si tratta di tecniche sensoriali per "ascoltare" il movimento di organi e visceri, ma di conoscere e applicare una metodologia innovativa comprendente ventisette (27) tecniche viscerali e cinque (5) test specifici.

Il loro utilizzo specifico durante i trattamenti di normalizzazione offre la possibilità di riequilibrare i valori spazio-temporali di determinate disfunzioni somatiche, i cui effetti riflessi sullo struttura muscoloscheletrica, viscerale e/o tissulare possono regolare le conseguenze circolatorie, ormonali, biomagnetiche o neurologiche, manifestate all'interno di quadri clinici delle perturbazioni funzionali non organiche.

Un trattamento svolto a regola d'arte conferisce a questo Metodo, oltre ai suoi effetti terapeutici rapidi e privi di effetti iatrogeni su differenti perturbazioni funzionali, un effetto stimolante nel mantenimento della funzionalità ottimale nell'organismo: il numero limitato di sedute normalmente necessarie, è dovuto all'assoluto rispetto di protocolli di trattamento rigorosi.

Dodici giorni (in Italia 6 + 6) di formazione continua e l'assoluta originalità del Metodo, sono in grado di arricchire notevolmente il sapere del fisioterapista nella gestione terapeutica di numerose sindromi dolorose non esclusivamente muscolo-scheletriche: il lavoro svolto da Roland Solère permette così di semplificare la formazione in osteopatia attraverso una programmazione che, per tali sindromi, propone 25 modelli terapeutici non farmacologici.

 

Orientamento terapeutico per la pratica delle “ Normalisations viscérales®”: venticinque (25) modelli terapeutici non farmacologici per ampliare e rafforzare la professionalità del fisioterapista in differenti quadri della medicina specialistica

Un'anziana peculiarità del Metodo Solère® è indubbiamente il fatto di aver stabilito i confini dell'osteopatia, evitando di proporre un atto terapeutico che può perdere il suo valore se applicato quando non indicato.

Nel rispetto di questo criterio e senza sconfinare in competenze altrui, è possibile far valere le proprie conoscenze in differenti quadri della medicina specialistica: nello specifico, ecco un elenco di disturbi che possono beneficiare della cura con le "Normalisations viscérales®", se al di fuori della patologia organica.

Nel quadro del la Reumatologia i cinque (5) modelli terapeutici riguardano la lombalgia, le sciatalgie/cruralgie, i dolori toracici, le coxalgie, le gonalgie.

Nel quadro del la Ginecologia i sette (7) modelli terapeutici riguardano le nevralgie ipogastriche, le turbe circolatorie e menopausali, la sindrome premestruale, le amenorree e dismenorree, la lombalgia catameniale e la cefalea catameniale, l'ipofertilità.

Nel quadro della Gastroenterologia i sei (6) modelli terapeutici riguardano la colite spasmodica, i gonfiori intestinali, la disfagia, la dispepsia, il conflitto esofago-gastrico, le costipazioni e turbe del transito.

Nel quadro della Flebologia , i tre (3) modelli terapeutici riguardano le “gambe pesanti”, le estremità fredde, le perturbazioni vaso-motorie.

Nel quadro dell' Urologia , i quattro (4) modelli terapeutici riguardano le incontinenze, le enuresi, le cistalgie, la congestione prostatica.

 

 

Esempio di trattamento per un caso di lombalgia recidivante al momento delle mestruazioni

 

  • foto 1, Test NSR lombare totale
  • foto 2, Normalizzazione di L3 con disfunzione in N.Ssin.Rdx
  • foto 3, Test NSR lombare alta
  • foto 4, Normalizzazione N.Ssin.Rdx
  • foto 5, Test di mobilità PSH
  • foto 6, Mobilizzazione PSH
  • foto 7, Pompage toracico-epatico
  • foto 8, Pompage toracico-splenico
  • foto 9, Vibrazioni sullo sfintere di Oddi
  • foto 10, Succussioni angolo epatico del colon
  • foto 11, Succussioni angolo splenico del colon
  • foto 12, Succussioni sul piloro
  • foto 13, Manovra viscerale generale
  • foto 14, Esercizio decongestionante (1°fase)
  • foto 15, Esercizio decongestionante (2°fase)

 

Una valutazione accurata permette di determinare alcuni quadri clinici con dati verificabili. Un approccio di questo tipo, elaborato partendo da test dinamici, fornisce le indicazioni corrette per effettuare un trattamento funzionale affidabile ed ad alto rendimento, che tiene in considerazione la reversibilità della disfunzione lombare di tipo N.S.R e della disfunzione meccanica circolatoria da essa generata.

per approfondire l'argomento vedi articolo


L’originalità del concetto delle relazioni viscero-parietali ha richiesto lo sviluppo di una specifica metodologia e di un quadro di riferimento, affinché questo modello teorico possa essere ben compreso ed insegnato al fine di applicare un nuovo modello terapeutico nel campo delle perturbazioni funzionali viscerali. In questo contesto, caratterizzato dalla estrema carenza di trattamenti ad alto rendimento, l’applicazione pratica dei modelli terapeutici della Rééquilibration fonctionnelle® dimostra la reversibilità della maggior parte dei disturbi di origine meccanica. Il fenomeno che mantiene la disfunzione viscerale primaria e che pone le condizioni per la presenza delle disfunzioni viscerali secondarie può essere arrestato con l’applicazione di tecniche rientranti nel quadro delle competenze professionali dei fisioterapisti.

I vantaggi di questo Metodo per il fisioterapista risiedono nell’approfondimento delle sue conoscenze delle componenti delle manifestazioni funzionali di origine meccanica. La prudenza che deve caratterizzare ogni trattamento, poiché è indispensabile eliminare in via preliminare le reali patologie organiche per mezzo di esami biologici e clinici completi, unita alla consapevolezza di non poter pretendere di fare tutto attraverso un riequilibrio funzionale delle disfunzioni meccaniche, può comunque dare la precedenza a questa metodica nelle differenti circostanze in cui la sua indicazione è appropriata.

L’apparire di certi segni clinici senza analogia con le caratteristiche note di una patologia organica, sono elementi necessari all'applicazione di modelli terapeutici non farmacologici che vengono proposti con il metodo.
Questo modo riflettere sulle interrelazioni biodinamiche di sistemi diversi, orienta la scelta appropriata di un'azione basata su un ragionamento coerente e su tecniche adeguate che possono essere integrate alle specialità mediche citate in precedenza.