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Associazione Italiana Fisioterapisti Emilia Romagna sabato 11/02/2006 (orario: 09,00- 13,00 / 14,00- 17,30) sede A.I.FI Emilia Romagna, via Zanardi 403/22 Bologna
METODOLOGIA DELL'APPROCCIO DIAGNOSTICO E DI TRATTAMENTO NELL'APPLICAZIONE DELL'OSTEOPATIA PER IL FISIOTERAPISTA Disfunzioni articolari e loro incidenze viscerali nelle sindromi dolorose meccaniche . R.Solère - R. Vaccaro - D. Casali (download pdf relazione svolta) ____________
La Rééquilibration fonctionnelle, nel trattamento di una manifestazione dolorosa viscerale, consente un impiego giudizioso dell'osteopatia nel caso in cui alla sua origine vi sia una sindrome dolorosa meccanica (SDM), senza che nessun substrato organico permetta l'identificazione delle cause mediche del problema. È evidente che in queste situazioni, quando la diagnosi non può essere sufficientemente precisa, diventa difficile per il medico adeguare un trattamento farmacologico con posologia specifica. L'utilizzo di alcuni modelli terapeutici non farmacologici può risultare così giustificato e sindromi note in medicina con le denominazioni di "SPID" (sindrome polialgica idiopatica diffusa), "TMS" (Turbe muscolo scheletriche), "DAC" (dolori addominali cronici), "SII" (sindrome degli intestini irritabili) e "SPM" (sindrome premestruale) potranno essere comprese e trattate per mezzo di tecniche fisiche. Nel concetto dell'osteopatia, proponiamo le nostre riflessioni sui fenomeni meccanici che possono indurre tali quadri clinici. Sarà possibile analizzare e sviluppare “i fondamentali” di una metodica che si avvale unicamente di manipolazioni specifiche non traumatiche, sia sul piano articolare che su quello viscerale. Il modello terapeutico proposto necessita dell'esposizione preventiva di nozioni basilari della biomeccanica lombare e della massa viscerale, per arrivare a comprendere come una diminuzione delle tensioni dei pilastri del diaframma possa favorire un migliore appoggio del proprio centro frenico, che contribuisce al miglioramento della circolazione addominale. Questa metodica di applicazione dell'osteopatia permette di apportare alla fisioterapia un'alternativa di cure per diverse sindromi dolorose meccaniche, di origine non organica, per le quali raramente la letteratura medica presenta soluzioni. I- Le disfunzioni dell'entità funzionale viscero-parietale a. livello lombare
b. a livello del cingolo pelvico c. a livello viscerale II- I test III- Le normalizzazioni IV- Dimostrazione pratica V- Conclusione Il segmento lombare, la cui fisiologia articolare permette una mobilità in «N» è un “ammortizzatore” di forze provenienti dal sistema viscerale. Se vi è sofferenza nel sistema funzionale viscerale, l'adattamento delle lombari causerà informazioni multiple agli altri sistemi (sistema neurologico, articolare, muscolare, legamentoso). L'entità viscero-parietale si adatta e impone alla struttura lo stesso comportamento. Se questo adattamento risulta difficile, le sofferenze funzionali multifattoriali instaureranno delle sindromi polialgiche diffuse. L'applicazione dell'osteopatia secondo il concetto della Rééquilibration fonctionnelle permette un impiego giudizioso di normalizzazioni articolari e viscerali, efficaci e prive di effetti iatrogeni. VI- Argomentazioni scientifiche che stimolano nuove ricerche. Saranno richiesti i crediti ECM per i fisioterapisti e medici
Partecipazione vincolata all'invio della domanda di iscrizione:
Per info e iscrizioni: danilo.casali@osteopatia.sm. tel. 338 913 0805.
NB : Come nelle conferenze precedenti, le dimostrazioni pratiche della giornata saranno in seguito disponibili sul sito internet dell'Associazione Italiana Rééqulibration Fonctionnelle (www. ref-italia.org), che permetterà di scaricare il contenuto della conferenza (testo e foto).
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